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Feb 27

Geyser

Geyser

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Geyser

 

 

I geyser sono una manifestazione del vulcanismo secondario, che si ottiene quando è presente una caratteristica struttura a sifone. In essa ci sono rocce permeabili, nelle quali circola l’acqua, dirette prima verso il basso e poi verso l’alto, circondate da rocce impermeabili, e nelle vicinanze è poi posta una camera magmatica. L’acqua entra nella struttura a sifone ed è riscaldata a causa della vicina camera magmatica, ma la profondità e la conseguente pressione litostatica impediscono che essa diventi vapore. In seguito risale in superficie e, con una pressione minore, l’acqua e il vapore sono liberi di esplodere in getti periodici. Il periodo è dovuto proprio al tempo necessario affinché il sifone si riempia.

I geyser sono abbastanza rari in quanto richiedono una combinazione di caratteri geologici e climatici che esistono solo in poche aree. Ci sono sette zone nelle quali si trovano molti geyser:

Il parco nazionale di Yellowstone (Wyoming, Stati Uniti)

L’Islanda

La zona di Taupo, (Isola del Nord, Nuova Zelanda)

La penisola di Kamčatka, (Russia)

La zona di El Tatio (Cile)

L’isola di Umnak sulle isole Aleutine (Alaska, Stati Uniti)

Fra i deserti e le lagune di Potosí (Bolivia)

Si trovano in prossimità di vulcani o nei luoghi dove la crosta terrestre è meno spessa.

Tra i geyser più famosi vi sono quelli situati in Islanda dove vi è il Geysir, anche detto Grande Geysir, che ha dato universalmente il nome (modificato in Geyser) al fenomeno, con getti alti da 30 a 40 metri. Cominciò la sua attività nel XIV secolo per ridursi quasi completamente all’inizio del XX secolo, sembra a causa del continuo gettare pietre all’interno da parte dei turisti; tuttavia resta tuttora in attività, sebbene con periodi di eruzione molto più lunghi e irregolari rispetto al vicinissimo Strokkur. È ancora attivo il vicino Strokkur (ubicato ai piedi dell’osservatorio sull’altopiano di Reykjavik) i cui getti di acqua fredda raggiungono i venti metri: hanno una frequenza di circa cinque/otto minuti (fino al primo pomeriggio) e i salti dell’acqua possono essere spettacolarmente due o tre. Intorno al sito si trovano altre sorgenti di acqua calda, il Piccolo Geysir, torrenti caldi e depositi minerali che rendono la zona simile a quella di “un altro pianeta”.

 

 

 

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