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Feb 24

Diga di Itaipù

Diga di Itaipù

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Diga di Itaipù

 

 

La diga idroelettrica di Itaipú è una diga situata sul fiume Paraná, al confine tra Paraguay e Brasile e ne è un progetto comune. Prese il nome di “Itaipu” da un’isola vicino al sito. In realtà Itaipu deriva dalla lingua Guarani e significa Pietra che Canta.

 

Il lago artificiale conta 29 miliardi di m³ di acqua, con 200 km di estensione in linea retta e un’area approssimata di 1400 km². La diga è lunga complessivamente 7.700 metri e alta 196.

 

L’idea della diga di Itaipú fu sviluppata negli anni sessanta mediante accordi tra i due paesi. Il 22 giugno 1966, il Ministro degli Esteri del Brasile e Paraguay firmarono la ’’Acta de Iguazu’’, nella quale si affermava che le risorse idriche appartenevano ai due paesi. Una delle clausole del progetto firmato da entrambi i paesi prevede che l’utilizzo dell’energia sarà solo per i paesi che partecipano al progetto.

 

Il 5 maggio 1984 fu completata la prima turbina. Le prime 18 turbine furono installate al ritmo di due o tre all’anno. Le ultime due dell’originale gruppo di 18 furono installate nel 1991. Nel 2006 la diga ampliò la sua capacità installata da 12.600 MW a 14.000 con l’ulteriore aggiunta di due turbine, completando così il progetto originale di 20 turbine.

 

Il 5 maggio 1984 fu completata la prima turbina. Le prime 18 turbine furono installate al ritmo di due o tre all’anno. Le ultime due dell’originale gruppo di 18 furono installate nel 1991. Nel 2006 la diga ampliò la sua capacità installata da 12.600 MW a 14.000 con l’ulteriore aggiunta di due turbine, completando così il progetto originale di 20 turbine.

 

La potenza installata nella diga è di 14.000 MW, con 20 turbine che generano 700 MW ciascuno. Nel 2000 la produzione soddisfò la domanda del 95% dell’energia elettrica consumata in Paraguay e il 25% del Brasile, per la precisione una delle turbine alimenta quasi completamente il Paraguay, mentre le altre 19 soddisfano circa un terzo del fabbisogno energetico del Brasile (al quale l’energia è fornita per il 90% da impianti di questo tipo). Diciotto delle 20 turbine installate lavorano costantemente, mentre due restano in manutenzione.

 

La realizzazione della diga è stata fortemente criticata a causa dello spostamento forzato dei villaggi degli indios guaranìs, cui nessuno ha mai concesso risarcimenti o fondi, inoltre sono state completamente distrutte le cascate di Guaíra, che erano le più estese del mondo. Attualmente l’impianto idroelettrico di Itaipù produce circa 90.600 GWh ogni anno, alimentando grandi città come Rio de Janeiro e San Paolo. La diga è stata da poco inserita nella classifica delle 25 meraviglie del mondo stilata da Rough Guides e fa parte delle sette meraviglie ingegneristiche del pianeta.

 

 

 


 

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