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Feb 23

Chichèn Itzà

Chichén Itzá

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Chichén Itzá

 

Chichén Itzá è un importante complesso archeologico maya situato nel Messico, nel nord della penisola dello Yucatan. Le rovine, che si estendono su un’area di 3 km², appartenevano a una grande città che fu uno dei più importanti centri della regione intorno al periodo epiclassico della civiltà maya, fra il VI e l’XI secolo. Il sito comprende numerosi edifici, rappresentativi di diversi stili architettonici; fra i più celebri si possono indicare la piramide di Kukulkan (nota come El Castillo), l’osservatorio astronomico (il Caracol) e il Tempio dei guerrieri.

Il sito di Chichén Itzá è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1988. Costituisce una proprietà federale dello stato del Messico, ed è amministrato dall’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (Instituto Nacional de Antropologia e Historia, INAH). È stato inserito nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno.

Il nome Chichén Itzá deriva dalle parole chi (“bocca”) e ch’en (“pozzo”), e significa letteralmente “Alla bocca del pozzo degli Itza”. Gli Itza erano un gruppo etnico che aveva una posizione politica ed economica predominante nella parte settentrionale dello Yucatan. A sua volta, il nome “Itza” viene in genere ricondotto a itz (“magia”) e (h)á (“acqua”), e tradotto in “maghi” (o “streghe”) “dell’acqua”.

Il nome del sito viene in genere (ma non sempre) trascritto con accenti sulle ultime sillabe in spagnolo e in altre lingue (incluso l’italiano); alcune fonti riportano la forma “Chich’en Itzá”, che suggerisce in modo più esplicito l’etimologia maya.

La città esisteva certamente prima dell’arrivo degli Itza nella penisola, e aveva un altro nome, come si desume per esempio da alcuni riferimenti nei Libri di Chilam Balam. Il nome precedente potrebbe essere Uuc Yabnal (trascritto anche come Uuc Habnal, Uuc Hab Nal o Uc Abnal); la maggior parte delle fonti concordano che la prima parola indichi il numero sette, ma la seconda parte del nome è di traduzione incerta.

Il sito comprende numerosi raffinati edifici in pietra, in vario stato di conservazione; alcuni erano adibiti a luogo di culto, altri erano palazzi di rappresentanza. Vi si trovano anche due grandi cenotes ed un campo del gioco della pelota tra i più grandi e meglio conservati dello Yucatan.

 

 

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